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IL CIBO CHE FA BENE E IL CIBO CHE FA MALE

Finalmente è arrivata l’estate e in molti sale un patema: sei a dieta e non vorresti rovinare tutto.

Il burro fa male. Le uova fanno male. Il fritto fa male. Lo zucchero fa male. Per contro: le verdure fanno bene, il pesce fa bene, il cibo integrale fa bene, l’olio d’oliva fa bene.

 

Ormai è opinione comune che i singoli cibi abbiano potere terapeutico o che possano comportarsi come veri e propri veleni.

In realtà, i cibi presi singolarmente, in linea di massima, non hanno nessun potere positivo o negativo (salvo che ne siamo allergici).

Tieni ben presente: i singoli cibi ci possono fornire solo alcuni dei nutrienti (micro e macro) che servono al nostro organismo per funzionare correttamente. Nessun cibo è in grado di fornisci tutto ciò che è fondamentale per la nostra fisiologia

CIBO CHE FA BENE

Questa premessa ti fa già intuire come anche se un cibo ipoteticamente contiene delle sostanze utili e quindi benefiche per il nostro organismo, il pensare di poterne mangiare una quantità illimitata o non definita è errato.

Questo per tre motivi:

  • Perché anche l’eccesso di sostanze benefiche può essere un problema, primo esempio è l’acqua, l’acqua in eccesso provoca iponatriemia che può portare anche alla morte;
  • Perché il consumare eccessivamente un cibo comporta il consumare limitatamente altri cibi e, come ho prima spiegato, nessun cibo ci fornisce tutto e si andrebbe comunque incontro a carenza;
  • I cibi apportano oltre che nutrienti anche calorie, alcuni di più, altri di meno. Alcuni cibi benefici per la salute, perché contengono alcune sostanze utili come alcune vitamine o antiossidanti, sono anche molto calorici, quindi assumerne eccessivamente comporta un’eccessiva assunzione di calorie, con le conseguenze del caso.

 

Come avrai iniziato a capire, un cibo che di presupposto fa bene non è sufficiente per fare tutto quello che serve e se usato in eccesso fa anche male.

CIBO CHE FA MALE

Per quanto riguarda un cibo che fa male, su questo argomento si potrebbero fare alcuni ragionamenti al contrario rispetto ai precedenti.

Salvo un’eccezione, non esiste un cibo che fa male in sé, qualunque sia la dose che consumiamo.

L’eccezione alla regola è l’acol. L’alcol ovunque sia presente, dentro i superacolici o nella birra o nel vino, fa male se consumato in dosi eccessive, ha una dose soglia per quanto riguarda gli effetti sul fegato, ma non esiste una dose che non alzi il rischio di cancro; il rischio si innalza all’innalzarsi del dosaggio (come per il fumo di sigaretta); nella pratica potenzialmente può fare sempre male.

L’alcol è una molecola tossica che non nutre l’organismo, cioè non serve a nulla, ma solo che può essere tollerata in parte.

L’altro cibo merita un discorso a parte è la carne conservata rossa e la carne rossa. Per questo ho scritto un articolo qualche tempo fa, puoi leggerlo cliccando qui.

Fatta questa premessa veniamo ai cibi che tipicamente tutti pensano che facciano male.

Le uova e tutti i cibi contenenti colesterolo, la comunità scientifica è d’accordo che non rappresentino un problema perché il colesterolo contenuto negli alimenti incide di poco sul livello di colesterolo ematico che invece è prodotto internamente da eccesso calorico e da predisposizioni personali.

Il burro e in generale i cibi contenenti grassi saturi come i formaggi e i cibi di origine animale non fanno male di per sé così come il fritto o gli zuccheri. Sono solo cibi che se consumati in eccesso posso dare origine a problematiche ma in piccole quantità non danno problemi.

E’ anche da tenere presente che il consumo in quantità eccessive di un cibo o dell’altro è diverso per ogni soggetto.

Infatti ad esempio un eccesso di zuccheri semplici in un sedentario è molto differente da quello di una persona molto attiva o di un atleta. Quindi in alcuni casi una certa quantità di zuccheri sarà a volte necessaria per alcuni soggetti e dannosa per altri. Stessa cosa vale anche per il colesterolo o per i grassi saturi.

Potrei andare avanti per ore facendo esempi di cibi buoni o cibi cattivi, cibo che fa bene o che fa male. La conclusione sarebbe sempre la stessa: dipende. Dipende da chi sei, da quanto ne mangi e cosa altro mangi. La nutrizione è complessa.

EFFETTO TERAPEUTICO DEL CIBO?

Una parola in particolare la vorrei  spedere per la falsa credenza relativa alla credenza che esistano singoli cibi dall’effetto terapeutico- Un singolo alimento non ha nessun potere di guarire o prevenire malattie. Questo significa che nessun cibo in sé abbassa la glicemia o il colesterolo o la pressione o li mantiene regolati. Nessun cibo protegge dal cancro o addirittura lo fa passare e così via. Ma più di tutto nessun cibo fa dimagrire o ingrassare perché è la somma di ciò che mangiamo che ha questo effetto. Nessun cibo per quanto possa “fare bene” può essere mangiato in quantità senza avere effetti sul peso.

Conclusione

È l’alimentazione nel suo complesso che fa bene o fa male. Se non esiste un cibo che ci guarisce o protegge ma esiste un’alimentazione nel complesso che migliora il nostro stato di salute o ce lo fa mantenere se è già ottimale. Esiste nel complesso un’alimentazione che si protegge, che ci fa invecchiare meglio o che abbassa eventuali rischi per la salute.

Non esiste un alimento che fa tutto.

La nutrizione adeguata per la persona fa tantissimo per la salute; ecco perché il singolo consiglio alimentare non può funzionare e ti rende confuso quando lo leggi su internet o sui giornali.

La nutrizione non consiste solo in un insieme di consigli nutrizionali ma è una elaborazione (che richiede anche un po’ di calcolo) di un insieme di istruzioni, più o meno complesse, per il soggetto. Queste istruzioni non possono prescindere anche dalle quantità, che portano il soggetto ad assumere la giusta quantità di sostanze necessarie, ma non solo. Indicano anche quale sia la massima quantità di sostanze che possono essere dannose se consumate in eccesso ma che rendono compatibile un aspetto dell’alimentazione non banale: il gusto e la convivialità legata alla vita sociale.

 

Nella pratica la giusta nutrizione ti insegna a scegliere cosa è meglio per te in ogni momento ma in tutti i sensi, non solo in termini di salute anche di felicità e serenità.

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