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LIBERATI DEL PENSIERO TOSSICO DELLA DIETA

COS'E' LA DIET CULTURE

La diet culture, la cultura della dieta, si riferisce all’insieme di atteggiamenti, credenze, pratiche e norme sociali relative all’alimentazione e al peso corporeo, in modo particolare che idealizzano un corpo magro rispetto ad altri tipi di corpo e che collega il peso e le dimensioni alla salute e allo stato sociale. 

La diet culture permea costantemente nella nostra società, quando parliamo con altre persone delle scelte alimentari, di come si è fatto per perdere qualche chilo, quando acquistiamo un cibo perché senza olio di palma o proteico, quando ci lamentiamo della cellulite e delle braccia flaccide, quando critichiamo una persona per quello che mangia.

La diet culture permea costantemente anche la vita del tuo nutrizionista anche se non lo vuole. Un buon nutrizionista infatti dovrebbe essere il professionista che ti libera da questa cultura tossica. Il nutrizionista dovrebbe accompagnarti in un percorso di detox, non dal cibo ma dalla cultura della dieta. La dieta non dovrebbe essere più il tuo pensiero fisso. Essere a dieta tutta la vita non è accettabile, significa che stai sbagliando qualcosa e lo stai sbagliando non per colpa tua ma per la diet colture di cui sei circondato.

COSA RAPPRESENTA LA DIET CULTURE E COME LA VIVIAMO

La cultura della dieta è caratterizzata dall’idealizzazione della magrezza in senso assoluto, sinonimo di bellezza ma anche di salute e anche autocontrollo.  (se ti interessa questo argomento ti consiglio di leggere anche questo articolo) Ha generato negli anni talmente tanta confusione che invece di sradicare il problema del sovrappeso e dell’obesità, con tutti i problemi che comporta dal punto di vista salutistico, lo ha alimentato ancora di più. Nell’era digitale poi, l’essere bombardati da informazioni contrastanti sulla dieta e la salute e pratica quotidiana. Ciò può creare confusione e alimentare tendenze alimentari estreme o insalubri. Non solo nutrizionisti che propinano diete e pensieri assoluti hanno contribuito alla confusione, ma anche la TV, internet, le migliaia di libri sull’argomento e i media in generale. 

STORIA DELLE DIETE E DI COME TUTTO E' INIZIATO

Il primo testo scritto dedicato alla dieta è opera di William Banting, nel lontano 1864. Scrisse “Lettera sulla corpulenza: indirizzata al pubblico” in cui racconta di come riuscì a perdere peso grazie alla dieta proposta dal suo medico, basata su consumo di carne e alcol. Fece molto successo.  Negli Stati Uniti nel secolo scorso a partire dagli anni 20, ma poi soprattutto dagli anni 50, iniziarono ad essere proposte varie diete e fu così che insieme ai primi studi ufficiali e imprecisi sulla nutrizione, uniti al fatto che tutti possono mangiare, inventarsi una dieta e mostrare risultati in termini di perdita di peso nel breve periodo, le informazioni iniziarono a circolare in tutto il mondo industrializzato e, a partire dagli anni 70-80, i claims contraddittori iniziarono a farsi strada. Al giorno d’oggi le persone sono davvero molto confuse perchè la diet culture ha permeato ogni spazio della nostra società e ha confuso chiunque, anche quelli che nel campo ci lavorano. Posso mangiare le uova? I carboidrati fanno ingrassare? Lo zucchero è veleno? Ne potrei citare tantissimi. 

SO COME SI MANGIA MA POI NON LO FACCIO

RAGAZZA CHE MANGIA HAMBURGER

Tutti parlano di dieta. Tutti sanno come si mangia. Ma allora perché la maggior parte non sa poi come metterlo in atto? Tra il dire e il fare… c’è di mezzo il mare, diceva un vecchio detto.

Il punto è che siamo andati completamente fuori strada. Il ricercare la soluzione in una certa dieta o stile alimentare, in un determinato cibo o categoria di cibo, o macronutriente e allo stesso tempo la demonizzazione di altri cibi o nutrienti porta solo a soluzioni momentanee e non durature o perseguibili nel tempo. No importa quanti chili perdi in quanto tempo. Importa di più tutto il tempo in cui rimani sano. Non esaltarti da prima a dopo, chiediti, ma quella persona dopo il dopo rimane davvero così se nel suo passato ci sono anni di problemi legati al cibo?

NUTRIRSI E' UN ATTO IMPORTANTE MA CON TANTE SFACCETTATURE

La nutrizione è un processo complesso che coinvolge solo il corpo ma anche la mente, le emozioni, la vita sociale. Ridurre il tutto ad assolutismi porta in genere a risultati magari eccitanti nel breve termine, ma a grandi disastri successivamente. Gli assolutismi in campo alimentare portano a due possibili strade. La migliore: che prima o poi si torni a fare esattamente tutto quello che si faceva prima, perché stanchi, stressati e per l’insostenibilità del regime alimentare applicato con il famoso effetto Yo-Yo. La peggiore: che l’assolutismo generi un disturbo del comportamento alimentare come per esempio di anoressia o l’ortoressia (attenzione malsana, una preoccupazione patologica verso il cibo sano tanto da portare ad evitare in tutti i modi il resto)

COME FARE PER ESSERE IN FORMA SENZA ESSERE VITTIME DELLA DIET CULTURE?

La diet culture quindi non funziona. Come si può fare quindi se si ha qualche chilo di troppo, che influisce o può influire in futuro sulla nostra salute? 

Liberarsi di questa cultura tossica.

Non voglio più sentirmi dire quando parlo con persone che sanno che lavoro faccio, ma non quali sono i miei principi, cosa dico a un mio famigliare se mangia un cibo ritenuto off limitis dalla cultura tossica della dieta. Non voglio più sentirmi dire quando sono fuori a cena con conoscenze superficiali: “ma tu lo mangia quello?”. Non voglio più sentire che se mangi troppo allora devi compensare con attività fisica per bruciare quello che hai mangiato, non voglio più sentire la parola sgarro. Sgarro da cosa? E vogliamo parlare della parola “routine”? O della parola detox, o della frase “rientrare nei macros”? 

Ce ne sono centinaia. 

AFFIDATI A UN BRAVO NUTRIZIONISTA, EMPATICO E PREPARATO

Che cosa fa un bravo nutrizionista? un nutrizionista che non ti da solo la solita dieta?

Di fornisce sì una linea guida alimentare, ricordandoti però  che dieta significa “stile di vita”. Nutrirsi è una cosa bella e positiva, imparare a nutrirsi di avvantaggia dal punto di vista fisico ma anche psicologico e mentale.

Un bravo nutrizionista ti deve anche insegnare l’autonomia, l’equilibrio, la consapevolezza, la leggerezza, dove nulla è vietato e nulla è in assoluto da mangiare. Un bravo nutrizionista ti deve liberare dalla cultura della dieta e allenare a vivere in modo automatico la tua alimentazione senza pensarci troppo e allora potrai dedicare i tuoi pensieri e le tue energie ad altro perchè il cibo e la dieta non saranno più un problema. 

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