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MINDFUL EATING: CONOSCI I 9 TIPI DI FAME?

TANTI TIPI DI FAME PER UNA VITA FRENETICA

Il ritmo frenetico della nostra vita ci spinge a mangiare in modo meccanico e distratto, la pratica della mindful eating è un’arma preziosa per riscoprire il piacere e la consapevolezza durante i pasti.

La mindful eating, o alimentazione consapevole, è un approccio che va oltre la semplice selezione di cibi salutari. Si tratta di un modo di vivere l’alimentazione che ci invita ad immergerci completamente nell’esperienza del mangiare, prestando attenzione ai nostri segnali di fame e sazietà, nonché alle sensazioni fisiche e alle caratteristiche del cibo consumato.

QUALI SONO I 9 TIPI DI FAME?

Ecco quali sono i 9 tipi di fame della mindful eating, prova, leggendoli, a indagare se tu ne sei consapevole.

1. Fame Fisica o dello Stomaco

È la forma più fondamentale e immediata di fame. Quando diventiamo consapevoli dei segnali del nostro corpo, come lo stomaco che brontola o la leggera debolezza, possiamo rispondere in modo equilibrato, fornendo al nostro organismo l’energia di cui ha bisogno.

2 Fame Emotiva o del Cuore

È la ricerca di conforto attraverso il cibo, mangiamo per tristezza, noia, stress, ci rifugiamo nei cosiddetti comfort food. Seppur apparentemente consolatorio, il cibo non è il mezzo risolutivo di uno stato emozionale alterato.  È necessario, invece, riconoscere quell’emozione, portarla a galla e rispondere ad essa in maniera appropriata.

3. Fame della Mente

È spesso legata a pensieri razionali. Ci giuda nella scelta dei nostri pasti. Può essere giudicante e quindi suggerirci in modo severo cosa “possiamo o non possiamo mangiare”. Ma se guidata dalle giuste conoscenze può essere anche un aiuto per avere un’alimentazione equilibrata. 

Ci può aiutare anche a distinguere tra un autentico bisogno corporeo e un desiderio passeggero, aiutandoci a compiere scelte alimentari più ponderate.

4. Fame delle Cellule

La “fame delle cellule” è il segnale inviato dal nostro corpo quando le cellule richiedono nutrienti essenziali per funzionare correttamente. È il meccanismo attraverso il quale le cellule comunicano la necessità di energia, vitamine, minerali e altri nutrienti per sostenere le attività metaboliche e mantenere l’integrità cellulare. Questo sottolinea l’importanza di una dieta equilibrata per garantire che le cellule ricevano i nutrienti di cui hanno bisogno.

5. FAME DEL NASO

È spesso associata ad un desiderio specifico di gustare cibi che emanano profumi irresistibili e che promettono un’esperienza gustativa appagante. L’olfatto gioca un ruolo dominante nel suscitare l’appetito. Questo tipo di fame può essere evocato dall’odore di un dolce appena sfornato, di una zuppa speziata o di qualsiasi cibo che stimoli positivamente il senso dell’olfatto. 

6. FAME DELLA BOCCA

Si tratta del desiderio di sperimentare sapori piacevoli. Quando proviamo la fame della bocca, non stiamo solo cercando di placare il nostro appetito fisico, ma stiamo cercando un’esperienza sensoriale appagante attraverso il gusto del cibo. Con i ritmi di oggi questo tipo di fame spesso non viene soddisfatta, basti pensare alla velocità con cui si finisce un pasto. 

7. FAME DEL TATTO

Si manifesta attraverso la consapevolezza delle sensazioni tattili legate al cibo: la consistenza, la temperatura, la forma durante il morso. Questa pratica incoraggia a prestare attenzione al momento presente, permettendo una connessione più profonda con il cibo e un’esperienza più soddisfacente.

8. FAME DELL'OCCHIO

È  collegata alla presentazione visiva del cibo. È quella che utilizziamo quando decidiamo la nostra porzione, quando ci sentiamo indecisi davanti ad un buffet, quella che arriva guardando foto o video di cibo. 

Allo stesso tempo è importante appagare la fame dell’occhio giocando con i colori e impiattando con cura il nostro pasto. La fame dell’occhio è quella che suscita il profilo Instagram di un foodblogger.

9. FAME DELL'ORECCHIO

La fame dell’orecchio coinvolge il piacere dell’ascoltare il cibo, come il il crock di un alimento croccante o il brontolio del sugo sul fuoco. Lo sanno bene i pubblicitari, o gli influenze di Instagram che ci fanno sentire i rumori mentre le persone mangiano o grattano su qualcosa di gratinato o rompono qualcosa di croccante.  Attraverso la mindful eating, ci godiamo il cibo in modo completo, apprezzandone ogni aspetto sensoriale.

Conclusione

La mindful  eating è una pratica che nasce per riappacificarsi con il cibo. Con la sua attenzione ai diversi tipi di fame, è un atto di gratitudine per il cibo e per il nostro corpo, che ci sostiene in ogni momento della giornata. 

Abbracciare questa pratica richiede tempo e impegno, ma i benefici per il benessere fisico e mentale sono profondi e duraturi perchè permettono di riconnettersi con il proprio corpo in ogni sua parte e funzione.

Non è uno strumento per dimagrire, ma uno strumento che può essere utili nel percorso verso uno stile di vita sano e duraturo 

Dott.ssa Gemma Malaspina – Biologa Nutrizionista

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