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ZONA DI CONFORT: USCIRNE FA BENE!

ZONA DI CONFORT O ZONA DI COMFORT: A ANCHE A CHE FARE CON LA DIETA!

Uscire dalla zona di confort non è una cosa a cui tutti sono abituati. Uscire dalla zona di confort nel mondo moderno è una cosa che spesso può essere evitata. E’ possibile evitare di fare fatica, è possibile evitare il fiatone, è possibile evitare che il battito si alzi un po’, è possibile evitare la fame, è possibile evitare il cibo che non ci piace, è possibile evitare il freddo, il caldo, è possibile evitare di sudare o di rabbrividire,  è possibile evitare la scomodità, il mal di gambe o il mal di piedi, è possibile evitare anche la paura ed è possibile evitare il dolore e, in generale, è possibile stare sempre bene.

LA COMODITA' E MERAVIGLIOSA MA...

Può sembrare una cosa meravigliosa, ma questo in realtà è davvero un bene?

Molti questi fastidi possono essere evitati perchè viviamo in un ambiente che ci fornisce tutto quello che vogliamo. Una casa calda o raffrescata, un letto comodo, un’automobile per spostarci, elettrodomestici che fanno molte cose per noi, cibo in abbondanza e la possibilità di delegare alle macchine molti dei nostri lavori, per cui il lavoro che facciamo è generalmente fatto stando a sedere. Possiamo prendere l’ascensore se non volgiamo fare le scale e possiamo decidere se andare in vacanza in un posto comodo per riposare un po’ (dal riposo di tutto l’anno) serviti e riveriti in ogni modo possibile. Possiamo prendere un antidolorifico se abbiamo male, così come alzare il termostato o vestirci di più se abbiamo freddo o accendere il condizionatore se abbiamo caldo e possiamo anche decidere di non uscire di casa se la temperatura esterna non ci aggrada o se piove o se nevica ce ne possiamo stare al coperto. 

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Può sembrare una cosa meravigliosa, ma questo in realtà è davvero sempre un bene? (NUOVAMENTE)

Per il nostro organismo tutto questo non è sempre un bene. Il nostro corpo, infatti, per funzionare necessita di stimoli che oltrepassino questa zona di confort. 

Devi immaginare l’organismo non come qualcosa si statico e fermo ma come un qualcosa che si rinnova continuamente, alternando fasi di distruzione e fasi di costruzione. Le fasi di costruzione servono per renderlo più sano e più forte ma anche per mantenerlo in condizioni ottimali via che il tempo trascorre. Le fasi di ricostruzione avvengono però solo quando alternate a fasi di rottura, altrimenti questo equilibrio non si manifesta. Le fasi di rottura sono degli stimoli a cui il corpo è costretto a rispondere prima con disagio (fame, fatica, dolore, stanchezza, freddo, caldo ecc) perchè per ottenere un nuovo adattamento prima si deve fare un piccolo passo indietro.  

Sia chiaro non è che le persone che non escono dalla zona di confort non siano stressate e non abbiano i loro problemi; al contrario vivono lo stress dei tempo moderni, quello di basso grado, continuo e costante, che rovina il nostro organismo che risulta continuamente in uno stato infiammatorio. Parliamo in questo caso di stimoli “funzionali” a cui il nostro corpo evolutivamente parlando ha dovuto andare incontro e per le quali il corpo di conseguenza si è adattato.

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PERCHE' E' FONDAMENTALE USCIRE DALLA ZONA DI CONFORT

Per il nostro organismo tutto questo non è sempre un bene. Il nostro corpo, infatti, per funzionare necessita di stimoli che oltrepassino questa zona di confort. 

Devi immaginare l’organismo non come qualcosa si statico e fermo ma come un qualcosa che si rinnova continuamente, alternando fasi di distruzione e fasi di costruzione. Le fasi di costruzione servono per renderlo più sano e più forte ma anche per mantenerlo in condizioni ottimali via che il tempo trascorre. Le fasi di ricostruzione avvengono però solo quando alternate a fasi di rottura, altrimenti questo equilibrio non si manifesta. Le fasi di rottura sono degli stimoli a cui il corpo è costretto a rispondere prima con disagio (fame, fatica, dolore, stanchezza, freddo, caldo ecc) perchè per ottenere un nuovo adattamento prima si deve fare un piccolo passo indietro.  

Sia chiaro non è che le persone che non escono dalla zona di confort non siano stressate e non abbiano i loro problemi; al contrario vivono lo stress dei tempo moderni, quello di basso grado, continuo e costante, che rovina il nostro organismo che risulta continuamente in uno stato infiammatorio. Parliamo in questo caso di stimoli “funzionali” a cui il nostro corpo evolutivamente parlando ha dovuto andare incontro e per le quali il corpo di conseguenza si è adattato.

Se non stimoliamo/stressiamo l’organismo con input precisi (fame, freddo, fatica) questo tende a finire in un vortice infiammatorio da cui è difficile uscire. Non è in grado di adattarsi, non sopporta nulla, ingrassa facilmente, fatica a fare due passi e muoversi, i dolori sono all’ordine del giorno, come il mal di schiena, e la forza viene a meno.

Una cosa che noto è quindi la difficoltà in chi vive questo genere di vita ad adattarsi alle fatiche di una dieta, non si sopporta un po’ di fame, non si vuole rinunciare a questo o quel cibi, non si è aperti al cambiamento. Allo stesso tempo chi vive in perenne zona di confort tende a essere a volte stitico.  Una vita tipo è quella di quelle persone che fanno sempre lo stesso lavoro, frequentano sempre le stesse persone e gli stessi posti, non amano fare cose nuove, non si mettono mai alla prova, evitano la fatica e appunto il disconforta fisico, non viaggiano o vanno sempre nello stesso posto, non fanno sport o non hanno passioni che implichino un po’ di fatica fisica.

Conclusione

Avere un po’ di freddo ad esempio ci rende più flessibili e ci fa produrre grasso bruno che è un grasso metabolicamente attivo che ci fa bruciare calorie (con lo scopo di scaldarci), fare un po’ di fatica ci aiuta a migliorare la resistenza e far funzionare meglio l’apparto cardio circolatorio. Superare l’avversione per certi cibi o per i gusti salati al mattino ci rende meno dipendenti dagli zuccheri e quindi con minori problemi di peso. Ingrassare non è un problema estetico è un problema di salute. Se ingrassiamo tendiamo muoverci meno, a mangiare di più ed ad avere più fame. Un circolo vizioso che va rotto e va rotto solo con volontà ma anche con consapevolezza che è normale “soffrire” un po’ per un bene successivo.

Imparare a fuori uscire dalla confort zone è anche motivante. Avere un po’ di paura o timore ci permette di superare i nostri limiti, piccoli o grandi che siano e ci rende più sicuri e più forti, e di conseguenza già sani e più felici.

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